MI OCCUPO DEL RECUPERO DELLA LANA DI PECORE NOSTRANE PER REALIZZARE OGGETTI, FILATI E ACCESSORI, AFFIANCANDO IL LAVORO DI RIUTILIZZO DI QUESTO NOBILE MATERIALE AD UNA RICERCA SULLE SUE INNUMEREVOLI E ANTICHE TECNICHE DI LAVORAZIONE.

sabato 17 settembre 2011

handspinning estremo!

Cosa ho fatto per distrarmi un po' dall'impegnativo lavaggio delle lane i giorni scorsi? Sono andata nelle amate montagne, ovvio! Ma potevo lasciare a casa il mio fidato amico Fuso? No, ovvio!

Fuso che ammira le cime

Filare in ambienti diversi dalla mia casa è una cosa che non avevo ancora mai provato, salvo le occasioni i cui lo faccio a scopi dimostrativi. Ma provandoci, ho capito cosa mi sono persa! E' un'attività che non perde la sua secondaria ma non meno importante funzione di antistress (la primaria rimane, ovviamente, quella di  produrre filo!), e inoltre ben si adatta a diverse situazioni. In effetti ho pensato a quei racconti di donne che portavano al pascolo fuso e lana cardata e che camminando (camminando!!!) e pascolando il gregge riuscivano anche a filare. Che donne, eh? Non c'è che dire! Io invece, figlia dei nostri tempi, ho provato a filare in auto; come a dire... non c'è tempo da perdere!

filando con allegria in auto