MI OCCUPO DEL RECUPERO DELLA LANA DI PECORE NOSTRANE PER REALIZZARE OGGETTI, FILATI E ACCESSORI, AFFIANCANDO IL LAVORO DI RIUTILIZZO DI QUESTO NOBILE MATERIALE AD UNA RICERCA SULLE SUE INNUMEREVOLI E ANTICHE TECNICHE DI LAVORAZIONE.

venerdì 2 settembre 2011

di tutto un po'

Succede che quando si ha voglia di proporre un nuovo filato, e si cerca tra le decine di scatole contenenti lane uscite più o meno bene da tentativi di tintura di mesi prima, non si sa proprio che pesci pigliare perché non si trova l'accostamento che soddisfa esattamente quello che si ha in testa. Ammesso che in testa si abbia qualche cosa, e non solo un vago e indistinto stimolo creativo...



Così da mix apparentemente improbabili, a volte sorge la sorpresa: le sfumature giuste, il filato che cercavo! Da ieri sono intenta a filare questo miscuglio di lane, e il risultato mi sta entusismando non poco.


Sono tre colori diversi, di cui due naturali e uno il risultato di una tinta al caffè. E' quasi una magia come le fibre si mescolino tra loro creando dei nuovi colori. La tonalità di grigio, per esempio, da dove esce? Chi ce l'ha messa? Mah...