MI OCCUPO DEL RECUPERO DELLA LANA DI PECORE NOSTRANE PER REALIZZARE OGGETTI, FILATI E ACCESSORI, AFFIANCANDO IL LAVORO DI RIUTILIZZO DI QUESTO NOBILE MATERIALE AD UNA RICERCA SULLE SUE INNUMEREVOLI E ANTICHE TECNICHE DI LAVORAZIONE.

sabato 12 maggio 2012

Primavera bella, ma pazzerella

Il riciclo della lana: questa è lana vecchissima, le darò nuova vita
A me la primavera fa questo effetto: tanta disordinata energia e pensieri matti che sorgono in notti insonni e agitano le prime calde giornate. Arrivo a sera senza -nella gran parte dei casi- esser riuscita a concludere nemmeno la metà delle cose pensate la notte precedente, così accumulo sensi di colpa per ciò che ho trascurato, e idee si sovrappongono a idee, creando un grovigliosa massa di fili di pensieri che si fa presto inestricabile e, se non riesco ad intervenire in tempo, posso solo afferrare le forbici e zac! Addio a tutto! 
Bustine porta trucchi
Quest'anno poi, credo che non poca colpa l'abbiano anche gli incontri interessanti che ho avuto modo di fare negli ultimi tempi: persone accomunate da passioni simili alla mia, che mettono l'anima in ciò che fanno, che arrivano a risultati anche molto diversi, seguendo magari stimoli opposti ai miei, ma che sono sempre una ricchezza per me perché mi permettono di crescere nella ricerca personale, e soprattutto capire meglio quale sia la mia strada.
... o astucci
E' questo poi il periodo per me della raccolta della lana; andando un po' qua e un po' là, colleziono il vello di razze diverse, per imparare ad apprezzarne le diverse qualità, sfumature di colore e "comportamento" durante le varie mie manipolazioni. Posso arrivare tranquillamente a dire che ogni pelo ha il suo carattere, eh!



scaldapolsi 100% lana filata e tinta  a mano
berretti in lana tinta naturale





Inoltre le miei piantine tintoree crescono che è una meraviglia! Qui la foto del guado, ormai in pieno sviluppo.

guado
Ma, spinta dalla curiosità della coltivazione di erbe utili per le mie tinture, ho approfondito anche il lato "nutrizionale", e ho scoperto piantine selvatiche dai più svariati utilizzi. In queste settimane, per esempio, raccolgo in abbondanti quantità foglie tenere di piantaggine, con cui preparo torte salate che saziano lo stomaco e la curiosità di usare ciò che la natura spontaneamente ci dona. E' proprio il caso di dirlo: quando camminiamo in un prato incolto, calpestiamo spesso vero e proprio cibo!