MI OCCUPO DEL RECUPERO DELLA LANA DI PECORE NOSTRANE PER REALIZZARE OGGETTI, FILATI E ACCESSORI, AFFIANCANDO IL LAVORO DI RIUTILIZZO DI QUESTO NOBILE MATERIALE AD UNA RICERCA SULLE SUE INNUMEREVOLI E ANTICHE TECNICHE DI LAVORAZIONE.

mercoledì 31 ottobre 2012

Riflessioni sul "fatto a mano"

Ieri notte proprio non ho resistito: ero rientrata sul tardi, con gambe e piedi gelati. Prima di mettermi a letto mi è balzato però in testa un ricordo, a cui era legato un oggetto che sapeva di calore e amore. Quello che mi ci voleva! Ho frugato fino all'angolo più recondito e buio del mio armadio, e alla fine ho tastato e riconosciuto tra le mani l'oggetto della ricerca, che mi avrebbe finalmente regalato notti più calde: le calze da letto della nonna! Ricordo che iniziava a confezionarne sul finire dell'estate, principalmente per me e mio papà che siamo gli unici a soffrire praticamente 365 giorni all'anno di piedi freddi, tra l'incredulità di mamma, fratello e moroso. Da piccola le mettevo con gioia: erano frutto di ore e ore di lavoro, e sopratutto amore, di nonna Gina. Poi è arrivata l'adolescenza, e con essa un'imbecillità senza limiti e quindi anche la vergogna per dover indossare un oggetto tanto "primitivo". Fatto sta che le ho piano piano perse di vista, proprio così; fino a ieri sera. Che gioia ritrovarmi tra le mani un manufatto che arriva direttamente dai ricordi di un tempo che è passato, e dalle mani di una persona che non c'è più. Forse l'archeologo può provare un'emozione simile... non so se mi spiego...

Le calze da notte di nonna Gina. Notare i ripetuti rammedi...


E questa mattina, sui miei piedi caldi pieni di gratitudine, ho affrontato ancora lo stesso grande armadio fino a che non ne ho tratto un altro caro regalo, stavolta più recente: delle scarpette in "stile turco", fatte dalla mamma di una cara amica dalla Bosnia, Mevlida, che mi sono state donate in un mio viaggio in quella meravigliosa terra!

Scarpette "turche" fatte a mano, da Goražde, Bosnia

Insomma, mi ritrovo tra le mani due esempi di regali handmade (com'è più cool dire) che mi trasmettono emozioni, ricordi, immagini, parole, sapori di altre terre e altri tempi.
Vorrei quindi esortarvi, alla vigilia di questo ponte di Ognissanti che vi donerà delle ore di dolce ozio da passare a casa -viste le non proprio entusiasmanti previsioni metereologiche-, di pensare alle prossime festività natalizie, o al prossimo regalo che vi troverete a fare, e di progettarlo voi, metterci il tempo, le mani, la fantasia, la faccia per realizzarlo.
Ve lo assicuro, non si scorda facilmente un oggetto fatto a mano!


Io mi sto dando da fare per chi tra voi vuole cimentarsi con i ferri a maglia o l'uncinetto: filati in colori naturali o fantasia pronti o realizzabili a richiesta, per dare un tocco decisamente speciale nonché unico ai vostri progetti a maglia. Sono di lane di pecore che vivono nel vicentino, e sono stati realizzati con la necessaria lentezza, cura e attenzione per l'ambiente in ogni fase della lavorazione.








Visitate la sezione "filati" del mio blog per vedere le lane disponibili












Coraggio, non rimandate oltre la scoperta del mondo del knitting&crocheting, che come ogni vero lavoro richiede pazienza e applicazione costante. Ma la soddisfazione che proverete... ah quella... non vi farà più poggiare i ferri!

lunedì 29 ottobre 2012

La prima neve! E' ora di mettere al caldo i vostri piedi!


Questo fine settimana l'autunno ci ha fatto una sorpresa: è caduta dal cielo la prima neve!





E con la neve e il brusco abbassamento delle temperature, ecco arrivare anche i primi brividi alla schiena e i piedi gelati sotto alle lenzuola.





Voi, cosa pensate di mettere ai vostri piedi in queste prime rigide giornate?

Ecco pronti i "Nonni" e le "Caldine", le ciabatte in pura lana vergine a km 0, raccolta e lavorata a mano. Sono in feltro di lana, i primi con tomaia in filato marrone di pura lana, mentre le seconde completamente in feltro.
Ne sto confezionando in diverse misure e colori, ma sopratutto con tanta tanta lana locale, che viene direttamente dalle nostre amiche pecore per dare calore e comfort ai piedi nelle lunghe giornate invernali che ci attendono.









Le caldine nelle diverse versioni


i "Nonni"




Le "caldine" classiche


Clicca qui per altre foto e descrizioni dei Nonni  e delle ciabattine

giovedì 25 ottobre 2012

M'ero scordata quanto è bello ricamare!

In questo autunno ancora tutto da svelare, - viste le giornate decisamente primaverili che ancora ci regala il sole - mi sono cimentata chissà come con ago e filo, ma questa volta non per i soliti interventi "funzionali" come cucire un capo, una cerniera o assemblare i pezzi di un tessuto, ma per semplice gusto estetico e gioia di farlo!



Partendo da un tessuto prima da me lavorato a telaio in lana vergine del Trentino, ho aggiunto dei ricami in lana di colore contrastante, e devo dire che la cosa mi ha entusiasmato a tal punto (può forse non essere così quando si tratta di qualche "arte dal sapore antico"?) che sto già preparando le basi per altri lavori dello stesso tipo. 
All'interno ho posto una fodera, e una cerniera chiude il tutto.



Ah, dimenticavo... tutto è stato infeltrito per ottenere della "lana cotta"!

martedì 23 ottobre 2012

Meno male che c'è Fata Ordinata...

Quando, dopo mesi di accumulo di ogni genere di stracci, pezzetti di feltro, avanzi di lavori sartoriali, borse e borsette di plastica, magliette bucate (e tutto con l'ingenua idea che un dì tutto possa tornare utile), mi ritrovo a dover scansare svariate scatole per attraversare il mio laboratorio, allora qualche cosa mi dice che è il momento di chiamare Fata Ordinata, sempre pronta a dare una mano alle disordinate come me.


Appena fa la sua comparsa, noto il disappunto alla vista del mio pavimento; prima che riesca a trovare le parole per giustificarmi, lei senza perder tempo mi volta le spalle e inizia a studiare quel che era il risultato di mesi di "caccia alla stoffa". Proprio come ad una vera professionista è bastato poco a Fata Ordinata per trovare una soluzione riciclona come piace a me!



Mi ha chiesto forbici, uncinetto, aghi e telaio, sparendo poi in una nuvoletta di gesso da sarta; gli starnuti che sono seguiti mi hanno impedito di pronunciare parola.
La mattina successiva, ecco cos'ho trovato sul tavolo da lavoro:


Buste per raccogliere i "ferri del mestiere", utilissime per quando "vado in trasferta"...









Chiara l'ispirazione "gitana" che ha travolto Fata Ordinata, che ha lasciato anche in rilievo fiocchetti e nodini




... e un asciugamano spesso e morbido che è un piacere asciugarci mani e viso!




Davanti a questi utilissimi risultati, come posso frenare la mia naturale inclinazione a non buttare nulla? E' un'istigazione, piuttosto... non vi pare?

venerdì 19 ottobre 2012

Poteva mancare la... CARTALANA?

Era finalmente giunto il momento di aprire la sperimentazione su un nuovo materiale: la carta. Dopotutto, era solo questione di tempo, non vi pare? La mia passione per le fibre non poteva infatti portarmi che a manipolare, presto o tardi, anche questo stupefacente materiale. Perché tutto questo entusiasmo? Sapete ormai la mia passione per materie grezze, meglio se di scarto; la sfida per me è trovare il modo di riutilizzarle e riportarle a nuova vita con un imperativo occhio di riguardo per l'ambiente e la voglia di dar sfogo all'impulso creativo. La carta permette tutto questo, e così è sempre stato nella sua lunga storia. Scopro poi, approfondendo l'argomento, che sempre di fibre si parla: tessuti macerati, cortecce, filamenti vegetali tra i più diparati... nella sua storia insomma la carta è stata fatta con davvero molteplici materiali, a seconda dei tempi, delle mode, delle necessità.
In realtà il processo industriale che sta alla base della sua realizzazione ha -ahinoi!- anche avuto spaventose implicazioni ambientali (deforestazioni, inquinamento delle acque, distruzioni di habitat naturali incontaminati); ma, come spesso è accaduto anche per altri materiali, con uno sforzo di volontà si sono trovate modalità per produrre carta che siano virtuose e rispettose della natura. Parlo ovviamente della carta riciclata, o di quella prodotta con alghe marine (dannose per i mari se in sovrannumero), o altre fibre vegetali, ricorrendo a tecniche con ridotto utilizzo di energia e acqua. Gli esempi sono molteplici; basta fare una semplice ricerca su internet per trovare interessantissime notizie sulle più moderne tecnologie per la produzione di carta che rispettano l'ambiente. Ecco solo alcuni link interessanti: www.assocarta.it/; www.funsci.com; it.wikipedia.org/wiki/Carta; www.cartaecartone.it; http://www.fabrianostorica.it.


Viste le premesse, potevo forse resistere dal provare a fare qualche cosa anche io, spinta dalla curiosità di manipolare quel che è pur sempre (perdonate la semplificazione) un composto di fibre vegetali? Ecco allora che mi son messa a strappare,  inzuppare, maciullare, pressare fogli di quotidiani, scontrini, documenti, vecchie pagine di giornali, sacchetti di carta, insomma, tutto quello che è rifiuto casalingo cartaceo. Con l'aggiunta -OVVIAMENTE- di un pizzico di... lana! Cosa ne è uscito?



Eccoli pronti per voi: sono originalissimi e simpatici cartoncini ideali per biglietti d'auguri o per accompagnare dei regali, dove scriverci un pensiero che aggiunga il giusto valore a quello del dono in sè.

domenica 14 ottobre 2012

Giornata nazionale del camminare & Festa della sostenibilità a Schio

Ecco un'iniziativa da non perdere
per il suo interessante e fitto programma, che raccoglie l'interesse di tutti: la Festa della Soctenibilità, per
appassionati di storia locale, escursionisti, amanti della mobilità sostenibile, semplici curiosi e famiglie; inoltre sarà possibile approffittarne per due fine settimana successivi... quindi qualche ora da dedicarvi si trova, no?

E se poi si decide di andarci a piedi o in bici... facciamo della sostenibilità una scelta davvero condivisa!
Ancora di più oggi, che è la Giornata Nazionale del Cammminare, pensata per sensibilizzare le persone sull'uso del loro fondamentale e primario mezzo di locomozione: le proprie gambe! A volte sapete, com'è... capita pure che ce ne scordiamo...
Quindi, cosa c'è di meglio di prendersela con calma, lasciare le auto in garage e assaporare una giornata dai ritmi più umani e naturali? Attenzione però... può diventare un'abitudine...

E poi cammiando si possono fare tante cose... compreso filare!



6° FESTA DELLA SOSTENIBILITA' 2012- SCHIO-


Domenica, 14 Ottobre
09:00
 La campagna: percorso guidato in bicicletta - Solo su prenotazione presso IAT (0445-691392)
09:00
 Le cave di caolino in Val Marcanti - Solo su prenotazione presso IAT (0445-691392)
09:00
 Le cave di caolino al Tretto - Solo su prenotazione presso IAT (0445-691392)
14:00
 Sulle tracce del paesaggio agricolo del Tretto - Solo su prenotazione presso IAT (0445-691392
15:00
 Percorsi nel paesaggio urbano: l'archeologia industriale del centro storico di Schio - Solo su prenotazione presso IAT (0445-691392):
15:00
 Visita guidata al Museo Mineralogico di Magrè - Solo su prenotazione presso IAT (0445-691392
20:30
 Ecovillaggio a San Rocco: un fare comunità che genera rispetto dell’ambiente e del paesaggio
Mercoledì, 17 Ottobre
20:30
 Mobilità sostenibile: verso la giusta direzione: mobilità sostenibile, ambiente ed energia
Giovedì, 18 Ottobre
15:30
 Eco-Design. Linee guida per la progettazione in ottica di sostenibilità dei materiali.
Venerdì, 19 Ottobre
10:00
 Sostenibilità e professioni "green". Seminario per le scuole superiori
14:00
 Sostenibilità in agricoltura: esperienze e prospettive di sviluppo
17:00
 ECOMUSEI: come i cittadini possono gestire il paesaggio
Sabato, 20 Ottobre
09:30
 “Riprendiamoci il paesaggio!” Laboratorio di idee per ripensare il nostro territorio.
17:00
 Da Milano a Venezia in bici e a piedi con gli asini: racconto di un viaggio lento attraverso il paesaggio
20:30
 Una mucca in città - Concerto di Fabio Cardullo
Quandosab, 20 Ottobre, 20:30 – 22:30
DoveLargo Fusinelle 1, SCHIO (VI) (mappa)
DescrizioneUna mucca in città - Concerto di Fabio Cardullo Un curioso mix tra divertimento e sostenibilità, con ospite a sorpresa!
Domenica, 21 Ottobre
09:00
 Le cave di caolino al Tretto - Solo su prenotazione presso IAT (0445-691392
09:00
 Le cave di caolino in Val Marcanti - Solo su prenotazione presso IAT (0445-691392):
09:30
 Percorsi dentro il paesaggio del Tretto: visita alla diga e condotta Saccardo attraverso la Valle dell'Orco - su prenotazione presso IAT (0445-691392):
15:00 
 Visita guidata al Museo Mineralogico di Magrè - Solo su prenotazione presso IAT (0445-691392)
per la locandina, ecco i link al comune di schio, e a schio sostenibile

martedì 9 ottobre 2012

Fanciulla avvisata, mezza salvata! E se lo dicono i Grimm...

Oggi ho ripreso a filare delle fibre vegetali, e appena ho "aggiustato" la mano dopo mesi che non armeggiavo che con la lana, mi sono messa lì serenamente a seguire il filo dei miei pensieri. Ecco che però sentivo la fibra secca tra le dita, e mi sono ricordata allora di dover tenere sempre una ciotolina d'acqua lì vicino per inumidire la pelle. Mentre cercavo il contenitore, mi è tornata alla mente una fiaba dei fratelli Grimm che aveva come protagoniste proprio delle filatrici: una fanciulla pigra che di lavorare non ne voleva sapere, e tre sorelle un po'... bruttine ma maestre nel filare. Non mi è mai piaciuta particolarmente, forse perché alla fine viene premiata la furbizia a discapito del merito. Non è nemmeno tra le più famose, perciò se qualcuno di voi non l'avesse mai letta ho pensato che forse ora la potrebbe trovare curiosa. Se non altro perché pare mettere in guardia giovani fanciulle dall'intraprendere l'attività del filare, perché potrebbe portare a delle... diciamo spiacevoli ipertrofie!


LE TRE FILATRICI
di J. e W. Grimm


C'era una volta una ragazza pigra che non voleva filare; la madre poteva dire qualunque cosa, ma non riusciva a persuaderla. Un giorno la madre andò in collera e le scappò la pazienza, cosicché‚ la picchiò, ed ella incominciò a piangere forte. In quel momento passava di lì la regina, e quando sentì piangere fece fermare la carrozza, entrò in casa e domandò alla madre perché‚ picchiasse sua figlia, dato che si sentivano le grida da fuori.

Allora la donna si vergognò di dover rivelare la pigrizia di sua figlia e disse: "Non posso staccarla dal filatoio, vuole sempre e soltanto filare e io sono povera e non posso procurarle il lino." - "Ah," rispose la regina, "non c'è cosa che mi faccia più piacere del sentir filare e nulla mi rallegra di più del ronzio delle ruote: datemi vostra figlia, la porterò al castello; ho lino a sufficienza perché‚ fili quanto ne ha voglia." La madre acconsentì di cuore e la regina si prese la ragazza. Quando giunsero al castello, la condusse su in tre stanze piene da cima a fondo del più bel lino. "Filami questo lino," disse, "e quando avrai finito sposerai il mio figlio maggiore; anche se sei povera, non importa: il tuo zelo infaticabile è una dote sufficiente."

La fanciulla inorridì in cuor suo poiché‚ non avrebbe potuto filare quel lino nemmeno se fosse vissuta trecento anni, seduta là ogni giorno da mane a sera. Quando fu sola incominciò a piangere, e così rimase tre giorni senza muovere un dito. Il terzo giorno venne la regina e quando vide che non aveva ancora filato niente si meravigliò, ma la fanciulla si scusò dicendo che non aveva potuto cominciare per la grande tristezza di essere lontana dalla casa di sua madre. La regina accettò la scusa, ma andandosene disse: "Domani però devi incominciare a lavorare."

Quando la fanciulla fu di nuovo sola, non sapeva più a che santo votarsi e, triste, andò alla finestra. Vide avvicinarsi tre donne: la prima aveva un gran piedone, la seconda aveva il labbro inferiore così grosso che arrivava a coprirle il mento, e la terza un gran pollice largo. Quando furono davanti alla finestra, si fermarono, guardarono in su e offrirono il loro aiuto alla ragazza dicendo: "Se ci inviterai a nozze, se non ti vergognerai di noi, se ci chiamerai cugine e ci farai sedere alla tua tavola, ti fileremo tutto il lino in poco tempo." - "Di gran cuore!" rispose la fanciulla. "Entrate pure e incominciate subito il lavoro." Introdusse quelle strane donne nella prima stanza, fece un po' di spazio ed esse vi si accomodarono e presero a filare. La prima traeva il filo e calcava la ruota, la seconda lo inumidiva, la terza lo torceva e batteva con il pollice sulla tavola e ogni volta che essa batteva, cadeva a terra una quantità di filato sottilissimo. Alla regina la fanciulla nascondeva le tre filatrici, e quando essa veniva le mostrava il mucchio di filato, tanto che la regina non smetteva più di lodarla. Quando la prima camera fu vuota, fu la volta della seconda, poi della terza, e ben presto fu sgombrata anche questa. Allora le tre donne presero congedo e dissero alla fanciulla: "Non dimenticare quel che ci hai promesso: sarà la tua fortuna."

Quando la fanciulla mostrò alla regina le stanze vuote e il gran mucchio di filato, questa preparò le nozze; lo sposo era contento di avere una moglie così abile e diligente e la lodava. "Ho tre cugine," disse la fanciulla. "Sono state molto buone con me e io non vorrei dimenticarle nella mia felicità: permettete che le inviti a nozze e che siedano alla nostra tavola?" La regina e lo sposo diedero volentieri il loro consenso.

Quando la festa incominciò, le tre zitelle entrarono stranamente abbigliate, e la sposa disse: "Siate le benvenute, care cugine." - "Ah," disse lo sposo, "che cosa ti lega a queste donne così brutte?" E andò da quella con il gran piedone e chiese: "Come mai avete un piede così largo?" - "A furia di calcare," rispose quella, "a furia di calcare." Allora lo sposo andò dalla seconda e disse: "Come mai avete quel labbro così cascante?" - "A furia di leccare," rispose, "a furia di leccare." Allora domandò alla terza: "Come mai avete il pollice così largo?" - "A furia di torcere il filo," rispose, "a furia di torcere il filo." Allora il principe inorridì e disse: "D'ora in poi la mia bella sposa non dovrà più toccare un filatoio!" E così la liberò da quell'impiccio.
i fratelli J. e W. Grimm

... e quindi attenzione ragazze, guardatevi bene
dal mettervi a filare!


venerdì 5 ottobre 2012

Festa contadina a Valli del Pasubio

Domenica 7 ottobre 2012 woollyflower sarà presente con i suoi nuovi lavori
 alla 

FESTA CONTADINA

di Valli del Pasubio

alle ore 9:00 avrà inizio la manifestazione, che si protrarrà fino a sera con diverse attività
come la mostra-mercato dei prodotti agricoli e dell' artigianato locale
una camminata "tra boschi e contrade"
e degustazioni di prodotti gastronomici presso lo stand

per visualizzare la locandina dell'evento: www.comune.vallidelpasubio.vi.it



Tra interessanti banchetti di artigianato potrete trovare anche tanti prodotti in lana nostrana e lavorata "come una volta" presso il mio stand. 

Saremo all'interno del tendone nel piazzale delle scuole.