MI OCCUPO DEL RECUPERO DELLA LANA DI PECORE NOSTRANE PER REALIZZARE OGGETTI, FILATI E ACCESSORI, AFFIANCANDO IL LAVORO DI RIUTILIZZO DI QUESTO NOBILE MATERIALE AD UNA RICERCA SULLE SUE INNUMEREVOLI E ANTICHE TECNICHE DI LAVORAZIONE.

giovedì 25 ottobre 2012

M'ero scordata quanto è bello ricamare!

In questo autunno ancora tutto da svelare, - viste le giornate decisamente primaverili che ancora ci regala il sole - mi sono cimentata chissà come con ago e filo, ma questa volta non per i soliti interventi "funzionali" come cucire un capo, una cerniera o assemblare i pezzi di un tessuto, ma per semplice gusto estetico e gioia di farlo!



Partendo da un tessuto prima da me lavorato a telaio in lana vergine del Trentino, ho aggiunto dei ricami in lana di colore contrastante, e devo dire che la cosa mi ha entusiasmato a tal punto (può forse non essere così quando si tratta di qualche "arte dal sapore antico"?) che sto già preparando le basi per altri lavori dello stesso tipo. 
All'interno ho posto una fodera, e una cerniera chiude il tutto.



Ah, dimenticavo... tutto è stato infeltrito per ottenere della "lana cotta"!