MI OCCUPO DEL RECUPERO DELLA LANA DI PECORE NOSTRANE PER REALIZZARE OGGETTI, FILATI E ACCESSORI, AFFIANCANDO IL LAVORO DI RIUTILIZZO DI QUESTO NOBILE MATERIALE AD UNA RICERCA SULLE SUE INNUMEREVOLI E ANTICHE TECNICHE DI LAVORAZIONE.

venerdì 19 ottobre 2012

Poteva mancare la... CARTALANA?

Era finalmente giunto il momento di aprire la sperimentazione su un nuovo materiale: la carta. Dopotutto, era solo questione di tempo, non vi pare? La mia passione per le fibre non poteva infatti portarmi che a manipolare, presto o tardi, anche questo stupefacente materiale. Perché tutto questo entusiasmo? Sapete ormai la mia passione per materie grezze, meglio se di scarto; la sfida per me è trovare il modo di riutilizzarle e riportarle a nuova vita con un imperativo occhio di riguardo per l'ambiente e la voglia di dar sfogo all'impulso creativo. La carta permette tutto questo, e così è sempre stato nella sua lunga storia. Scopro poi, approfondendo l'argomento, che sempre di fibre si parla: tessuti macerati, cortecce, filamenti vegetali tra i più diparati... nella sua storia insomma la carta è stata fatta con davvero molteplici materiali, a seconda dei tempi, delle mode, delle necessità.
In realtà il processo industriale che sta alla base della sua realizzazione ha -ahinoi!- anche avuto spaventose implicazioni ambientali (deforestazioni, inquinamento delle acque, distruzioni di habitat naturali incontaminati); ma, come spesso è accaduto anche per altri materiali, con uno sforzo di volontà si sono trovate modalità per produrre carta che siano virtuose e rispettose della natura. Parlo ovviamente della carta riciclata, o di quella prodotta con alghe marine (dannose per i mari se in sovrannumero), o altre fibre vegetali, ricorrendo a tecniche con ridotto utilizzo di energia e acqua. Gli esempi sono molteplici; basta fare una semplice ricerca su internet per trovare interessantissime notizie sulle più moderne tecnologie per la produzione di carta che rispettano l'ambiente. Ecco solo alcuni link interessanti: www.assocarta.it/; www.funsci.com; it.wikipedia.org/wiki/Carta; www.cartaecartone.it; http://www.fabrianostorica.it.


Viste le premesse, potevo forse resistere dal provare a fare qualche cosa anche io, spinta dalla curiosità di manipolare quel che è pur sempre (perdonate la semplificazione) un composto di fibre vegetali? Ecco allora che mi son messa a strappare,  inzuppare, maciullare, pressare fogli di quotidiani, scontrini, documenti, vecchie pagine di giornali, sacchetti di carta, insomma, tutto quello che è rifiuto casalingo cartaceo. Con l'aggiunta -OVVIAMENTE- di un pizzico di... lana! Cosa ne è uscito?



Eccoli pronti per voi: sono originalissimi e simpatici cartoncini ideali per biglietti d'auguri o per accompagnare dei regali, dove scriverci un pensiero che aggiunga il giusto valore a quello del dono in sè.