MI OCCUPO DEL RECUPERO DELLA LANA DI PECORE NOSTRANE PER REALIZZARE OGGETTI, FILATI E ACCESSORI, AFFIANCANDO IL LAVORO DI RIUTILIZZO DI QUESTO NOBILE MATERIALE AD UNA RICERCA SULLE SUE INNUMEREVOLI E ANTICHE TECNICHE DI LAVORAZIONE.

lunedì 5 novembre 2012

I legami tra uomo e fili tessuti - R. Hartung

A volte credo davvero che siano i libri a sceglierci. Io mi sono trovata tra le mani un libro fotografico, con questa bella riflessione dell'artista tedesco R. Hartung nelle prime pagine. Sono parole scritte ormai cinquant'anni fa, e sanno esprimere meglio di quanto saprei fare io scrivendo dieci cento mille post quello che ricerco e trovo nel lavoro che amo.

"Siamo talmente abituati ai fili e ai tessuti che siamo a malapena consapevoli della loro importanza. Una gran varietà di fibre intessute, lavorate, annodate, costruisce la maggior parte degli oggetti più vicini a noi. La stoffa da al'uomo protezione e sicurezza. La scelta e la composizione dei diversi filati, la loro trama, i colori, indicano nell'insieme il carattere di chi li porta. Con la fabbricazione e l'uso delle fibre tessili, l'uomo ha trovato il mezzo di vincere le anguste limitazioni climatiche cui era primitivamente soggetto. Ha potuto penetrare in zone inospitali, che da sempre gli erano proibite. Ha aumentato il suo spazio vitale e le sue possibilità di spostamento e azione. La conoscenza approfondita del materiale e del metodo di lavoro "nata ai tempi dell'artigianato" che, attraverso i secoli, ha trasmesso, di generazione in generazione, le sue leggi fondamentali, praticamente ai nostri giorni non esiste più. Nella nostra era meccanizzata, per la specializzazione che ne deriva, l'industria si è incaricata della produzione. Siamo liberi dalla necessità di tessere personalmente. Sono svaniti i legami psicologici che esistevano tra l'uomo da una parte e i fili tessuti dall'altra. Se assumiamo come punto di partenza questo vincolo quasi magico, è evidente che nel gioco effettuato con questi materiali, ricerchiamo gli eterni rapporti e li ritroviamo nella semplicità del lavoro manuale e dell'esperienza".


R. Hartung, Das Spiel mit den bildnerischen Mitteln, 1960